Report sull'incontro "Wrongful birth or wrongful life?"
Si è tenuto a Bologna l’incontro su“ La nascita indesiderata: Wrongful birth or wrongful life? “ organizzato da Nicola Rizzo e Alessandra De Palma, per confrontarsi sulla nota recente sentenza della Corte di Cassazione (n° 16754 del 2/10/2012) che ha avallato la possibilità di un risarcimento ad un neonato affetto da sindrome di Down. Si è trattata di un’occasione unica poiché Ginecologi, Medico Legali e Avvocati potessero sentire dalla viva voce dell’estensore della Sentenza della corte di Cassazione (il Consigliere Dr. Giacomo Travaglino) le motivazioni della sentenza .
Il Convegno si è svolto in una atmosfera molto pacata e in un clima costruttivo . Dopo una introduzione al tema da parte della Prof.ssa Carla Faralli , Il Dr. Travaglino ha trattato i punti salienti della sentenza chiarendo alcuni passaggi della stessa che a suo parere non erano stati interpretati correttamente e sottolineando che quanto concluso in sentenza derivava dalla situazione del caso specificamente trattato : in particolare il Consigliere della Cassazione ha voluto precisare che la sentenza deve essere letta con esclusivo riferimento all’ambito del Diritto e non già a quello dell’Etica : la sentenza non affronta e non discute il tema del valore della vita umana della persona disabile ma si interroga sul diritto al risarcimento di quella specifica persona destinata a vivere in un contesto familiare in cui non era desiderata proprio in quanto portatrice dell’handicap .
Il punto di vista degli Ostetrici è stato brillantemente espresso dal Prof. Rizzo che ha evidenziato le possibili conseguenze negative della sentenza stessa sul lavoro quotidiano degli ostetrici ed in particolare nel counselling alla gravida, sottolineando da un lato gli aspetti positivi della diffusione dei testi di screening delle aneuploidie e dall’altro l’impossibilità di rendere un counselling veramente esaustivo e comprendente tutte le patologie genetiche .
Il Dr. Mastroroberto - medico legale esperto del settore assicurativo - ha poi illustrato le possibili conseguenze di una sentenza di tale portata nel settore assicurativo già messo in difficoltà dalle regole della responsabilità contrattuale ormai riconosciute come inderogabili nei contenziosi civili relativi alla responsabilità medica in Italia.
La discussione è stata caratterizzata da alcuni interventi . Ricordiamo , in particolare , quello del Professor Antonio Farneti , Docente di Medicina Legale , cha ha posto l’accento sulla difficoltà di quantificare il valore del risarcimento da attribuire a quella tipologia di danno .
E’ seguito poi l’intervento del Dr. Stasi, Avvocato che collabora con l’Associazione “Crescere “ che si occupa di bambini affetti da malattie rare : durante la presentazione è stata sottolineata l’importanza di una organizzazione territoriale per il supporto alle famiglie e ai soggetti affetti da handicap di varia natura .
La Seconda sessione è consistita in una tavola rotonda a cui hanno partecipato figure professionali quali quella dell’ ostetrico , del neonatologo, del medico legale ( Barconciani, Basevi, Cocchi, Marozzi, Melega, Zanini) ed un intervento finale del Dr. Lima , Direttore di Dipartimento all’Università di Bologna . La tavola rotonda è stata ricca di spunti e considerazioni relative sia alla Sentenza stessa sia ad argomenti più sensibili quali l’etica della Professione medica, il ruolo degli specialisti neonatologi nel sostegno alle famiglia di bambini affetti da handicap, la possibile non risarcibilità del nuovo danno riconosciuto al neonato attaverso le polizze assicurative attualmente in corso e la attuale e generale non idoneità delle stesse ad affrontare le problematiche dei danni risarcibili nei casi di responsabilità medica .
In tutti i casi argomento cardine della giornata del Convegno è stata l’informazione dovuta alla gravida relativa ai test di screening e alla diagnosi prenatale , la sua appropriatezza e completezza e la necessità di individuare strumenti idonei a dimostrare a posteriori l’avvenuta somministrazione dell’informazione stessa nonché l’importanza di disporre di linee guida chiare e periodicamente aggiornate come strumento per l’operatore sanitario utile sia per lavorare bene sia nella prevenzione del contenzioso medico-legale.
Non sono mancati da parte dei relatori e dei Professionisti intervenuti al Convegno richieste di chiarimento e qualche critica indirizzata al Consigliere della Corte di Cassazione che ha risposto a tutti i quesiti posti.
A conclusione di questa interessante giornata è stata da più parti sottolineata anzitutto la necessità di una nuova legislazione relativa alla Responsabilità Medica e alla sua assicurabilità finalizzata a mettere ordine in una materia complessa, fonte di forti preoccupazioni nell’ambito delle professioni sanitarie, e a ristabilire un sufficiente grado di serenità fra gli operatori sanitari stessi . Alcuni dei relatori hanno sottolineato inoltre la opportunità che i Professionisti del Diritto e quelli della Sanità comincino ad interagire maggiormente rispetto a quanto è stato fatto fino ad ora e questo potrebbe essere attuato attraverso la formazione di Commissioni ad hoc utili a sostenere il legislatore nella messa a punto di un intervento efficace in tema di Responsabilità Medica.
A Cura del Comitato Medico-Legale SIEOG
