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S.I.E.O.G.
Societa' Italiana di Ecografia Ostetrico - Ginecologica e Metodologie Biofisiche

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La Translucenza Nucale

Lo screening delle anomalie cromosomiche

La Translucenza Nucale (TN) è una raccolta di liquido in sede retronucale misurabile ecograficamente nei feti a 11-13 +6 settimane. Diversi lavori in letteratura hanno dimostrato che lo screening delle anomalie cromosomiche mediante l'uso della translucenza nucale consente di identificare il 75-80% dei feti affetti da sindrome di Down per una percentuale di falsi positivi del 5%. L'accuratezza diagnostica sale al 90% se, alla misurazione della TN, si associa il dosaggio della free-ßHCG e della PAPP-A. Per raggiungere questa accuratezza diagnostica è necessario che la misurazione della TN venga effettuata secondo criteri codificati, che gli operatori abbiano seguito un adeguato training e che i dati vengano sottoposti a verifiche di qualità. La Fetal Medicine Foundation (FMF) ha recentemente modificato la procedura di certificazione che consente di avere il software per il calcolo del rischio delle anomalie cromosomiche. Le informazioni relative alla nuova modalità di certificazione sono disponibili sul sito della FMF
(www.fetalmedicine.com).

Procedura di certificazione

La FMF fornisce il software per il calcolo del rischio delle anomalie cromosomiche a tutti coloro che hanno completato un percorso formativo teorico-pratico che prevede diversi passaggi:
  1. Corso teorico on line
  2. Logbook
  3. Prova pratica
Corso teorico on line

Il corso teorico è disponibile sul sito della Fetal Medicine Foundation (www.fetalmedicine.com) nella sezione "Fetal Medicine Foundation", "The 11-13 week scan".
Il corso si articola in più sezioni riguardanti i diversi aspetti dello screening delle anomalie cromosomiche e la diagnosi delle anomalie fetali maggiori nel primo trimestre di gravidanza.
Il corso, indispensabile per tutti coloro che vogliono utilizzare il programma FMF per il calcolo del rischio delle anomalie cromosomiche, dura circa tre ore e può essere completato in tempi successivi. Al termine del corso, vi è un breve questionario a risposte multiple quale verifica dell' apprendimento.
Terminato il corso, è necessario inviare alla FMF le immagini comprovanti la tecnica di misurazione della translucenza nucale ed effettuare la prova pratica.
Logbook

La raccolta delle immagini è necessaria al fine di dimostrare di aver appreso la metodologia di misura della translucenza nucale.
E' necessario avere 3 immagini, di cui si può fare l'upload sul sito della FMF secondo le istruzioni che vengono fornite, oppure le immagini su carta termica possono essere spedite al seguente indirizzo:



NT Certification , The Fetal Medicine Foundation
137 Harley Street
London W1G 6BG, UK


Le immagini vengono valutate secondo i seguenti criteri:
  • ingrandimento dell' immagine
  • scansione medio-sagittale del profilo fetale
  • feto in posizione neutrale
  • posizionamento dei callipers sui bordi della translucenza nucale nel punto di massimo spessore
  • aspetto ben definito e sottile delle membrane che delimitano la translucenza nucale
Se gli operatori FMF giudicano le immagini corrispondenti ai criteri soprariportati, il candidato viene invitato a scrivere alla Segreteria SIEOG (segretario@sieog.it) per effettuare la prova pratica.
Prova Pratica

La prova pratica consiste nella valutazione, da parte di un esaminatore, della capacità del candidato di misurare correttamente la tranlucenza nucale.
Dopo il completamento del corso online e l'approvazione delle immagini da parte della FMF, il collega deve indirizzare alla Segreteria SIEOG (segretario@sieog.it) la richiesta per la prova pratica. La SIEOG gli fornirà il nominativo,la sede e il contatto email del centro training presso il quale effettuare la prova pratica. I centri training sono stati selezionati dalla SIEOG in accordo con la FMF e offrono la possibilità di assistere a misurazioni della translucenza nucale, alla gestione dei casi, al counselling pre e post-test.
Al superamento della prova pratica, il centro training comunica alla Segreteria SIEOG il nominativo del collega e la Segreteria SIEOG provvederà a inoltrarlo alla FMF, affinchè il collega venga incluso tra gli operatori certificati e gli venga fornita la licenza.

Centri Training:
Bonin Cecilia (Verona): cecilia.bonin@ospedaliuniverona.it
Canzone Giuseppe (Termini Imerese): gicanzone@tiscali.it
Cavoretto Paolo (Milano): cavoretto.paolo@hsr.it
Colosi Enrico (Grosseto): e.colosi@usl9.toscana.it
Conturso Roberto (Como): conturso2@libero.it; ostetricia@valduce.it

Curcio Patrizia (Palermo): patricur@neomedia.it

De Robertis Valentina (Bari): derobertis_v@libero.it

Gazzoni Alessandra (Verona): ale.gazzoni@libero.it; info@fetalmedicine.it
Ghi Tullio (Bologna): tullio.ghi@aosp.bo.it
Kahiura Christine (Parma): kaihura@hotmail.com
Fontanarosa Maurizio (Firenze): maurizio.fontanarosa@tin.it
Longo Daniela (Novara): danielalongo@email.it
Luchi Carlo (Pisa): luchi@unipi.it
Martinelli Pasquale (Napoli): martinel@unina.it

Mattei Rossella (Roma): prenatale@aslromaa.it

Moroder Wolfgang (Bolzano, Mestre): wolfgang.moroder@tin.it

Orlandi Francesco (Palermo): orlandi@diagnosiprenatale.it
Pilu Gianluigi (Bologna): segmedpren@aosp.bo.it
Poggi Paolo, Maiandi Abigail (Firenze): p.poggi@meyer.it; a.maiandi@meyer.it
Poggi Sara (Verona): info@fetalmedicine.it
Rembouskos Georgios (Bari): rembouskos@email.it

Rizzo Giuseppe (Roma): giuseppe.rizzo@uniroma2.it

Rosignoli Lucia (Firenze): lucia.rosignoli@virgilio.it

Sacchini Clara (Reggio Emilia): clarasacchini@email.it
Tamburro Riccardo (Bari): rikytamburro@libero.it
Viora Elsa (Torino): eviora@etabeta.it
Zanarotti Roberta (Verona): info@fetalmedicine.it
Zoppi Maria Angelica, Monni Giovanni (Cagliari): angelica.zoppi@tiscali.it; prenatalmonni@tiscali.it
Audit e aggiornamento della certificazione

Allo scopo di mantenere un'elevata qualità dell'esame e di appurare la concordanza delle misurazioni effettuate con le curve fornite dalla FMF, la FMF richiede periodicamente una verifica dei dati raccolti (audit).
E' necessario inviare, nei tempi richiesti dalla FMF, il backup delle misurazioni effettuate e tre immagini di misurazioni della translucenza nucale. Sulla pagina iniziale del programma compare la data di scadenza del programma in uso e l' operatore viene invitato ad inviare i propri dati e le proprie immagini entro tale data.
La FMF spedisce ad ogni operatore una relazione sui dati ricevuti. Se le immagini inviate sono corrispondenti ai requisiti richiesti e la distribuzione delle misurazioni è buona, la licenza viene rinnovata per un anno. Se le immagini non hanno superato i criteri di valutazione o la distribuzione delle misurazioni della TN non sono in accordo con le curve fornite dalla FMF, l'operatore viene invitato ad effettuare una ulteriore verifica a distanza di 6 mesi.
Il programma FMF dispone di una funzione "AUDIT" mediante la quale ogni operatore può controllare personalmente e periodicamente la distribuzione della proprie misurazioni della TN.
Metodologia di misura della Translucenza Nucale

  • Lunghezza cefalo-podalica compresa tra 45 e 84mm.
  • Immagine medio-sagittale del feto in posizione orizzontale
  • Il feto deve essere in posizione neutrale con la testa sulla stessa linea della colonna vertebrale, non iperesteso o flesso.
  • L'immagine del feto deve essere ingrandita in modo che solo la testa e la parte superiore del torace occupino l'intera immagine
  • La translucenza deve essere misurata nel punto di massimo spessore
  • La misurazione deve essere effettuata ponendo il bordo interno della linea orizzontale dei callipers sulla linea che definisce la translucenza nucale - la croce dei calliper dovrebbe essere posta in modo da distinguersi difficilmente dalle linee bianche che delimitano la translucenza nucale

  • Ridurre i gain per diminuire le sfumature delle linee e posizionarei callipers nel punto piu' nitido delle linee e non nella parte sfumata. L'uso dell'armonica aumenta le sfumature
  • Porre attenzione a distinguere la cute fetale dall' amnion
Durante l'esame si devono effettuare più misurazioni e la misurazione corrispondente allo spessore maggiore, eseguita secondo i criteri sopra riportati, deve essere utilizzata per il calcolo del rischio. E' buona pratica conservare almeno un' immagine nell'archivio dei pazienti.

Links

www.sieog.it
www.fetalmedicinefoundation.it